27 gen 2012

Riforme, si’ alla mozione. Segnale forte per gli italiani

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Dobbiamo fare alcune modifiche alla Costituzione, dobbiamo intervenire sul numero dei parlamentari, sulla divisione dei ruoli tra Camera e Senato, per arrivare ai poteri del Presidente del Consiglio. E in coda la legge elettorale.

Tutti hanno la loro proposta: il punto e’ sedersi attorno al tavolo e trovare una legge condivisa. Noi di Fli siamo molto interessati al ritorno del collegio uninominale. Ci sono due problemi prioritari da risolvere: il premio di maggioranza che attualmente e’ senza soglia minima, e le preferenze. Sono maturi i tempi per una riforma della giustizia che non sia ne’ punitiva della magistratura ne’ ostativa alla soluzione dei problemi della giustizia. Come e’ capitato nel passato.

E’ una delle cose da mettere in campo. Si puo’ partire da li’. Leggi tutto…

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18 gen 2012

La politica affronti subito riforme costituzionali e poi legge elettorale

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Mentre il governo Monti lavora alle riforme economiche e sociali, i partiti hanno il dovere di fare la loro parte, a partite da alcune improrogabili modifiche costituzionali che possono rendere migliore l’architettura istituzionale.

Per questo è necessario che le Camere affrontino nelle prossime settimane almeno la riduzione del numero dei parlamentari e il riequilibrio dei poteri e delle procedure tra Camera e Senato affinché si rendano gli iter più snelli e veloci.

Solo in questa nuova cornice e attraverso l’impegno di tutte le forze politiche sarà possibile affrontare con responsabilità la grande questione della riforma della legge elettorale, per ridare agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti

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14 dic 2010

Crisi: il documento di Futuro e Libertà

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Rischia di far precipitare il Paese in un clima di instabilità con la conseguente difficoltà di realizzare i provvedimenti economici e sociali indispensabili per superare la crisi e innescare la crescita, sollecitano il presidente del consiglio ad aprire subito la nuova fase politica evocata nel suo discorso in Parlamento.

A tal fine chiedono al Presidente del Consiglio di rimettere il mandato al Quirinale senza aspettare “la conta” della Camera, per dar vita ad un nuovo esecutivo che affronti le emergenze del Paese con una ampia maggioranza di centrodestra nell’ambito di un chiaro, concreto e delineato patto di legislatura

I gruppi di Futuro e Libertà si impegnano altresì a rendere esplicita in Parlamento la disponibilità di attivare la nuova fase senza porre pregiudiziali sul reincarico, disponibili a discutere nel concreto il programma e la composizione del nuovo esecutivo.

Nel caso in cui il Presidente del Consiglio non dovesse cogliere tale opportunità, i gruppi di Futuro e Liberta’ voterebbero la propria mozione di sfiducia, e ove questa fosse approvata, escludono ogni ipotesi di governo che possa prefigurare “ribaltoni” contro l’indicazione del corpo elettorale, e si impegnano, quali forze responsabili del centrodestra, alternative alla sinistra, a sostenere un nuovo governo di centrodestra affidato ad altra personalità.

Qualora il governo ottenesse comunque la fiducia i gruppi di Fli si comporteranno quale forza responsabile di centrodestra, valutando le iniziative dell’esecutivo in base esclusivamente all’interesse del Paese.

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