Il blocco dei Tir è ormai intollerabile, soprattutto dopo che il governo ha previsto il recupero trimestrale delle accise per gli autotrasportatori e la liberalizzazione della vendita dei carburanti, che di fatto determinerà una diminuzione dei prezzi.
È assolutamente legittimo manifestare il proprio dissenso e il governo ha il dovere di ascoltare la protesta della piazza, ma quando il disagio provocato finisce per investire milioni di cittadini, causando un danno economico che ammonta a svariati milioni di euro al giorno, si rischia di svilire anche le stesse motivazioni della protesta.
L’ incontro di oggi tra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro è sicuramente un buon inizio e una buona notizia per rasserenare il clima nel nostro Paese. Adesso però bisogna fare un salto di qualità: i sindacati non difendano privilegi anacronistici e status quo, che danneggiano soprattutto le giovani generazioni.
La riforma del mercato del lavoro non solo è necessaria, ma è anche urgente. Ecco perché a governo e parlamento spetta – in tempi rapidi – l’ultima parola, dopo un auspicabile e opportuno confronto con tutte le parti sociali.
Se l’Idv vota contro la fiducia e si tirano fuori come la Lega, nasce una maggioranza piu’ maggioranza che ha una sua fisionomia e va dal Pd al Pdl al Terzo Polo, che sono le anime moderate che si sono fatte tirare dalle ali estremiste in questi anni e che invece possono sostenere ancora il Governo con una visione politica. Mentre dall’altra rimangono le anime piu’ estreme quelle della Lega e dell’Idv.
La chiusura al governo Monti da parte delle sigle sindacali non aiuta il Paese e gli italiani a superare questo difficile momento. Annunciare uno sciopero per difendere gli interessi di parte contro l’interesse generale, mentre sono necessari sacrifici di tutti, e’ un atto irresponsabile e un pessimo segnale che l’Italia da’ all’Europa e ai mercati. In questo momento serve unita’, come hanno dimostrato le forze politiche che hanno sostenuto Monti. Per questo sosterremo il decreto Salva-Italia senza esitazione, ma altrettanto riteniamo che possa essere migliorato, rafforzando la lotta all’evasione fiscale, eliminando la spesa pubblica improduttiva e tagliando i costi della politica.
Il problema dell’Italia è innanzi tutto la questione del debito pubblico e poi la presenza di forti diseguaglianze. Dobbiamo aggredire questi due problemi sapendo che abbiamo delle risorse, e che dobbiamo recuperare fondi dagli evasori e dalla corruzione.
sono rimasto meravigliato dell' assenza del dr. roberto menia mi mentisca se sbaglio saluti ... »