27 gen 2012
Dobbiamo fare alcune modifiche alla Costituzione, dobbiamo intervenire sul numero dei parlamentari, sulla divisione dei ruoli tra Camera e Senato, per arrivare ai poteri del Presidente del Consiglio. E in coda la legge elettorale.
Tutti hanno la loro proposta: il punto e’ sedersi attorno al tavolo e trovare una legge condivisa. Noi di Fli siamo molto interessati al ritorno del collegio uninominale. Ci sono due problemi prioritari da risolvere: il premio di maggioranza che attualmente e’ senza soglia minima, e le preferenze. Sono maturi i tempi per una riforma della giustizia che non sia ne’ punitiva della magistratura ne’ ostativa alla soluzione dei problemi della giustizia. Come e’ capitato nel passato.
E’ una delle cose da mettere in campo. Si puo’ partire da li’. Leggi tutto…
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30 dic 2011
Il ministro Severino fa bene a riportare al centro del dibattito il tema della corruzione.
Da più di un anno chiediamo che il Senato tiri fuori dal cassetto il ddl anti-corruzione e che lo porti velocemente all’approvazione, inasprendo le pene per i corrotti e vietando a coloro i quali si sono macchiati di tali reati di poter ricoprire cariche pubbliche.
Bisogna investire in trasparenza e legalità per risollevare le sorti del Paese e inserire il ddl anti-corruzione in un maxi emendamento è la soluzione migliore.
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18 apr 2011
Il ministro Frattini, mentre incombono i problemi del Mediterraneo e le frizioni con la Francia, ci invita a sedere attorno a un tavolo per parlare di giustizia anziché di politica estera, dimostrando qual’ è l’unico argomento che interessa al governo. Noi ribadiamo la disponibilità a discutere della riforma costituzionale di Alfano, ma solo a condizione che non si facciano norme punitive verso l’intera categoria dei magistrati e leggi ad personam.
Se il governo vuole siamo pronti a dialogare, ma dalle ultime uscite di Berlusconi temiamo che al Pdl non interessi riformare la giustizia italiana, ma ridurre l’indipendenza e l’autonomia della magistratura facendo al contempo norme utili a frenare o bloccare i processi a carico del presidente del Consiglio.
Italo Bocchino
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29 mar 2011
Per quel che riguarda la Riforma della Giustizia abbiamo il dovere di dirci disponibili al dialogo, ma siamo contrari alle ‘norme ad personam’ e ad intenti punitivi nei confronti della magistratura.
Quanto alla partecipazione di Silvio Berlusconi al processo Mediatrade, la scelta del premier di andare in Tribunale e’ corretta. Bisogna evitare gli scontri tra politica e magistratura.
Sulla situazione libica, invece, tutti si devono assumere le proprie responsabilita’ per evitare conseguenze per il Paese; ci preoccupa l’isolamento dell’Italia in Europa. Non deve essere un solo territorio a gestire l’emergenza, ed è importante distinguere tra rifugiati ed immigrati, garantendo i diritti dei primi.
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11 mar 2011
Le ragioni per cui Futuro e Libertà ha il dovere di dialogare sulla riforma della giustizia sono due: perché FLI è un partito che vuol essere riformista non può dire no ai processi di cambiamento e perché la giustizia italiana ha certamente bisogno di essere profondamente cambiata nell’interesse dei cittadini. Ovviamente il dialogo dev’essere nel merito e deve avvenire nella sede propria, in Parlamento, e richiede responsabilità all’opposizione e ancor più alla maggioranza, che nelle more dell’iter della riforma costituzionale deve assicurare uno stop deciso a ogni altro provvedimento sulla giustizia, tanto più a norme ad personam o punitive verso i magistrati.
Dialogare con Berlusconi su questo argomento è però molto difficile. Il premier vuole usare questa proposta di riforma come spada di Damocle sulla testa della magistratura italiana, ha certamente un sentimento vendicativo e un’autorevolezza in materia azzoppata dall’essere plurimputato per reati gravi. In più il suo esordio sul tema è stato disastroso, avendo detto che con questa riforma non ci sarebbe stata “Mani pulite” e che i pm dovranno andare in Tribunale con il cappello in mano. Basterebbe questo per capire che i margini sono assai stretti. Ma avendo detto che intendiamo superare l’antiberlusconismo per proiettarci nel post-berlusconismo abbiamo il dovere di dialogare, tanto più su un tema così importante come la Giustizia.
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sono rimasto meravigliato dell' assenza del dr. roberto menia mi mentisca se sbaglio saluti ... »