Il presidente Napolitano nel suo messaggio di fine anno ha tracciato le linee di quello che dev’essere il programma del Parlamento e del governo da adesso alla fine della legislatura e ha inviato un importante messaggio ai sindacati affinché abbiano coraggio e favoriscano il cambiamento e le riforme. In particolare va accolto il monito sullo Stato che è cresciuto troppo e spende troppo, in maniera incontrollata e insostenibile. Serve pertanto un taglio draconiano della spesa pubblica improduttiva, dove si annidano clientelismo e finanziamento illecito alla politica, recuperando risorse da investire a favore di giovani e donne. Va raccolto immediatamente, inoltre, l’invito a debellare i mali della corruzione e dell’evasione fiscale, con misure durissime che sanzionino in maniera esemplare chi sottrae risorse all’Italia.
Soltanto così la politica saprà rigenerarsi e riconquistare quella fiducia auspicata dal presidente Napolitano. Futuro e libertà garantisce quel coraggio civile richiesto ai partiti dal Capo dello Stato per cambiare un Paese che non può sottrarsi a una ormai improcrastinabile stagione di cambiamento.
Con un colpo a sorpresa geniale, Napolitano ha elevato Monti a un ruolo super partes. Berlusconi ha due poblemi: uno e’ la Lega, e poi spera di entrare in un governo Monti con alcuni suoi uomini nell’esecutivo, come nella Giustizia. Ma un governo e’ lasciato alla scelta di chi e’ chiamato a farlo. Abbiamo un problema di credibilita’ internazionale e un problema di credibilita’ personale di Berlusconi. Monti ci rida’ credibilita’ in diversi settori: questo obbliga tutti noi a mettere da parte le divisioni al 100 per 100. Dobbiamo pensare a tre cose: i giovani, le donne e il ceto impiegatizio.
Le nomine varate dal Consiglio dei ministri di oggi sono episodi evidenti di compravendita politica e rappresentano una delle pagine più vergognose della storia politica italiana.
Il governo continua a perdere pezzi e l’Italia prosegue il suo declino, ma di fronte a questa realtà il presidente Berlusconi continua imperterrito le sue acquisizioni con metodi inaccettabili dinanzi ai quali servirebbe una presa di posizione di tutti, a partire dal Quirinale.
I numeri del disastro economico-sociale cui assistiamo non permettono attendismi dannosi e non offrono altre soluzioni.
L’Italia ha urgente bisogno di un governo di ricostruzione nazionale guidato da una personalità indicata dal Presidente della Repubblica e sostenuto da tutti i gruppi politici. I numeri del disastro economico-sociale cui assistiamo non permettono attendismi dannosi e non offrono altre soluzioni. Lo spread ha superato i 400 punti mentre ad aprile era a 127, la Borsa ha perso il trenta per cento del suo valore dall’inizio dell’anno, la disoccupazione giovanile e femminile è ai massimi, il costo della vita aumenta, la pressione fiscale sale di anno in anno, le previsioni di crescita del Pil si dimezzano ad ogni revisione.
Berlusconi può sfidare tutte le forze tranne la forza di gravità che sta facendo crollare il Paese e se non guiderà una transizione verso quelle larghe intese utili a fare le riforme ormai indispensabili si assumerà la responsabilità di distruggere l’Italia e il futuro dei suoi giovani.
on. caro non vuol capire che è suonato il campanello, la ricreazione è finita. On.Bocchino, prendetevi per mano con Grisuglio, ... »