Fini, annunciando la Convenzione nazionale di Pietrasanta, ha aperto il secondo tempo di Futuro e liberta’ che dopo aver scardinato il berlusconismo si candida a costruire insieme a soggetti politici e civici un nuovo contenitore capace di rappresentare la maggioranza volenterosa degli italiani, che si chiami Partito della Nazione o Lista civica nazionale.
Oggi la sfida e’ sul programma per migliorare l’Italia da qui a dieci anni, per renderla competitiva e attrattiva, aprendo ai giovani e alle donne divenuti vittime dei mali del vecchio sistema politico. E non a caso la Convenzione iniziera’ il 17 marzo, giorno conclusivo delle celebrazioni per i 150 anni della nostra Italia, grazie alle quali abbiamo riscoperto un forte sentimento nazionale che ha soffocato gli strepiti di chi lavora per aumentare il solco socio-economico che c’e’ tra Nord e Sud. Leggi tutto…
Gli atti intimidatori nei confronti della sede di Futuro e Libertà di Milano vanno condannati con forza perché sono il riflesso di una politica incattivita e avvelenata che fa male al Paese.
Voglio abbracciare tutti gli iscritti e simpatizzanti di FLI a Milano, e la coordinatrice Barbara Ciabò, che sta facendo un ottimo lavoro sul territorio, ricordando loro che episodi del genere ci rendono ancora più forti e segnano la differenza tra un progetto sano, come FLI, e uno malato.
Futuro e Liberta’ esprime le piu’ sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro. Un uomo che va ricordato per la sua lunga attivita’ politica al servizio dello Stato e la costante difesa delle istituzioni repubblicane.
Dobbiamo fare alcune modifiche alla Costituzione, dobbiamo intervenire sul numero dei parlamentari, sulla divisione dei ruoli tra Camera e Senato, per arrivare ai poteri del Presidente del Consiglio. E in coda la legge elettorale.
Tutti hanno la loro proposta: il punto e’ sedersi attorno al tavolo e trovare una legge condivisa. Noi di Fli siamo molto interessati al ritorno del collegio uninominale. Ci sono due problemi prioritari da risolvere: il premio di maggioranza che attualmente e’ senza soglia minima, e le preferenze. Sono maturi i tempi per una riforma della giustizia che non sia ne’ punitiva della magistratura ne’ ostativa alla soluzione dei problemi della giustizia. Come e’ capitato nel passato.
E’ una delle cose da mettere in campo. Si puo’ partire da li’. Leggi tutto…
Lei, Presidente, dopo nove mesi ci propone la stessa ricetta dando conferma della paralisi del governo che presiede. Gli elettori lo hanno capito e hanno dato due segnali non equivoci” con le elezioni amministrative ed il referendum. E’ il j’accuse del vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, durante il suo intervento in Aula alla Camera. “Abbiamo la conferma che per lei il tempo non passa. E’ venuto alla Camera chiedendo la fiducia dicendo che si impegnava su cinque punti, gli stessi di oggi: federalismo, riforma del fisco, riforma della giustizia, immigrazione e sicurezza, piano per il Sud. Disse che avrebbe affrontato queste questioni in cinque settimane. Sono passati nove mesi e lei e’ venuto a presentarci oggi le stesse questioni del 29 settembre scorso”, ha detto ancora Bocchino sottolineando ancora che “il 14 dicembre e’ stata fatta una manovra di palazzo: un autoribaltone per dare vita a un governo che si regge sul voto di tredici deputati eletti nelle fila dell’opposizione. Il suo non e’ piu’ espressione della maggioranza elettorale del 2008, e’ legittimanente un governo parlamentare sostenuto in maniera evidente da deputati dell’opposizione”. Ma “non confonda la liberta’ dal vincolo di mandato e non la metta allo stesso piano fra chi lascia il posto e gli onori da ministro, l’auto e i dipendenti per andare all’opposizione perche’ crede in questioni programmatiche con chi sceglie di sostenerla in cambio dello stipendio di ministro, del posto di ministro e di tutto quel che consegue. Dal punto di vista dell’etica politica sono due cose diverse. Da una parte e’ liberta’ di mandato. Dall’altra e’ volonta’ di poltrone. E tutto cio’ e’ accaduto perche’ vi siete rifiutati di ascoltare quello che qualcuno di noi aveva detto”. E cioe’ che il “Pdl cosi’ come era non poteva funzionare, che i conti pubblici andavano fatti quadrare con il rigore di bilancio ma il rigore deve avere anche sviluppo. Che l’appiattimento sulla Lega avrebbe portato a quello che e’ successo a Milano”, ha detto ancora ricordando le critiche avanzate da Fini. “Oggi le porte sono chiuse per quanto ci riguarda e lo sono perche’ le hanno chiuse gli italiani. Noi le abbiamo provate tutte senza riuscirci. Ora riteniamo arrivato momento fare parlare gli italiani. L’ Italia ha bisogno di fatti e non parole” ha detto ancora aggiungendo: “Non ci ha parlato della manovra: dove intende trovare i 40 milioni di euro? Lo spieghi agli italiani perche’ l’unico modo e’ di andarle a prendere nelle loro tasche. Non esiste una riforma del fisco a costo zero. Dal paese si e’ alzato un grido di allarme e dire le stesse cose di nove mesi fa e’ come se nulla fosse accaduto.
sono rimasto meravigliato dell' assenza del dr. roberto menia mi mentisca se sbaglio saluti ... »