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La formula vincente è tagli più sviluppo

La manovra economica ha due punti di forza indiscutibili, rappresentati dal taglio della spesa pubblica e da misure volte a combattere l’evasione. Sul primo punto si può però fare di più, intervenendo sulle province e su enti inutili da sopprimere. Gli italiani chiedono più tagli alla spesa pubblica inutile e improduttiva. Sull’abolizione delle province serve più coraggio. C’è la necessità di svolgere una riflessione in sede parlamentare. Tagliare soltanto quelle fino a 220mila abitanti è poco coraggioso e sembra una scelta condizionata dalla mappa geografica e dalle alleanze politiche.

 
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* NB: Sarà possibile costituire più circoli nello stesso Comune. Successivamente, i Coordinamenti provinciali e regionali emaneranno apposite direttive.

 
Il perché delle mie dimissioni irrevocabili

Stamattina alle 9 ho rassegnato le mie dimissioni. Irrevocabili. È stato un atto dovuto, dopo le polemiche degli ultimi giorni. Il mio desiderio più grande è quello di sgombrare il campo da ogni possibile equivoco. Se ero io il problema del Pdl, oggi il problema non c’è più. Faccio un passo indietro. Farò il Vice Presidente “semplice” del Pdl, sarò uno degli 11 vice e continuerò a lavorare per un Pdl diverso da quello attuale.
Non è accettabile che il Presidente del Consiglio chieda la mia testa solo perché ho avuto l’ardire di partecipare a una trasmissione televisiva (Ballarò). Con l’aggravante che avrei rappresentato la “minoranza” del Pdl davanti a milioni di telespettatori. Obama, Merkel, Sarkozy non avrebbero mai nemmeno lontanamente immaginato di fare una cosa del genere.

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Intervista al Corriere della Sera

“Sentiamoci dopo, ora sto scrivendo una lettera”, aveva detto alle sei del pomeriggio Italo Bocchino, uno dei finiani più esposti, anzi probabilmente il più esposto e agguerrito tra tutti quelli che si sono contati e schierati, negli ultimi giorni. Davvero, era difficile si trattasse di una lettera qualsiasi. Infatti. “E’ la lettera con cui mi dimetto da vice capogruppo alla Camera del Pdl. La consegnerò a Fabrizio Cicchitto, che è il capogruppo, e a lui chiederò di organizzare un incontro con il coordinatore Denis Verdini e con Silvio Berlusconi. Con loro mi piacerebbe avere una discussione politica. Pronto, il giorno dopo, se necessario, a presentarmi all’assemblea del gruppo”.

 
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