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Lettera al Direttore de "Il Mattino"

Caro Direttore,
ho raccolto l’invito di Vincenzo De Luca ad andare a lavorare. Così, tra i tanti impegni parlamentari, mi son preso anche la briga di analizzare i suoi risultati amministrativi e il suo impegno politico.
Il nervosismo che il Sindaco di Salerno ha lasciato trasparire nel corso di un dibattito televisivo con il sottoscritto, è abbastanza comprensibile. Correre per la Presidenza della Regione Campania, portandosi addosso due rinvii a giudizio per truffa allo Stato, associazione a delinquere, concussione e falso - come ricordava Travaglio su Il Fatto quotidiano dell’altro ieri - non deve essere impresa facile.

Al candidato-imputato De Luca, bisognerebbe ricordare che le accuse – che andranno provate, certo, ma non sono accuse lievi – non si scrollano di dosso mandando a quel paese chi gli ricorda i suoi problemi con la Giustizia. Fa bene De Luca a esprimere parole chiare contro il clan dei casalesi. È arrivato buon ultimo, dato che il Governo Berlusconi – grazie al “modello Caserta” – ha inferto colpi mortali alla Camorra casertana. Però De Luca, dovrebbe quanto meno fare attenzione ad atteggiarsi a moralizzatore, all’unico politico campano che può contrastare la “Camorra”. Abbiamo già ascoltato toni e parole simili, dal suo amico-nemico Bassolino, nel 1993 e nel 2000. Sappiamo tutti come è andata a finire. Quello che in trasmissione ho ricordato a De Luca è molto semplice. Risulta dagli atti giudiziari, firmati da due Gup. Il candidato della sinistra ci spieghi che fine hanno fatto i 29 miliardi che la Sea Park avrebbe versato al costruttore Vincenzo Grieco, storico amico di De Luca. Da De Luca vogliamo chiarezza sulle imprese dei casalesi che lavorano nel Comune di Salerno, come denunciato da un consigliere comunale salernitano dell’Italia dei Valori, non del Popolo della Libertà. E soprattutto bisognerebbe fare luce sul presunto buongoverno di De Luca a Salerno. Vorremmo sapere che fine hanno fatto, tra gli altri, il polo informatico e il cablaggio telematico della Città. Per non parlare della cittadella giudiziaria, appaltata negli anni ’90 ma ancora in fase di realizzazione. Le società che dovevano costruire Il Palazzetto dello Sport e la Stazione Marittima sono fallite. La metropolitana è un miraggio da venti anni. Sono aspetti che chi si candida a governare la ragione Campania, ente certamente più complicato del Comune di Salerno, dovrebbe chiarire. Il semplice atteggiarsi a “novità” non basta.
Infine, De Luca dovrebbe spiegare la sua antropologia antinapoletana, come ha denunciato un suo compagno di partito autorevole come Isaia Sales. Il quale ci ha anche edotto di un altro particolare gustoso: tutto il Direttivo provinciale dei Ds salernitani – dominato totalmente da De Luca – era composto da persone “occupate” in società miste. In puro stile bassoliniano. E così ci vien da pensare che in fin dei conti De Luca e Bassolino non siano mai andati d’accordo perché sono uguali, avendo lo stesso modo di intendere la politica e la gestione della cosa pubblica. E crediamo che di tutto abbia bisogno la Campania tranne che di un Bassolino del 2010.

Commenti (3)add comment

mario ambrosca scrive:

  De Luca rappresenta il nuovo del vecchio per questo perderà la sfida contro il centro destra.
Caldoro è espressione di cambiamento, del cambiamento anche della classe politica della destra campana, esigenza della quale Lei si è fatto promotore.
Grande Italo
11 February 2010 | Indirizzo Blog/Sito web

xxxx scrive:

  Buongiorno italia...... Forza forza
16 February 2010

chicchina scrive:

  Lei,sig.Bocchino,è veramente stucchevole:vi movete,come appartenenti a forza italia come dei manichini caricati a corda,,troppo giovane per ricordare i vecchi giocattolini di latta che si muovevano,finchè durava la carica a corda!Dite sempre le stesse cose,che si parli di cavoli o di capre,rispondete con saccenza e faccia tosta con la tiritera di Napoli dei 9 mafiosi arrestati per ogni giorno di governo,(ma fare qualche verifica sui numeri ,no?)del popolo sovrano che vi ha eletti .Ma io che non vi ho votati,perchè mi devo sorbire le sbornie del vostro capo padrone?Io accetto le regole della democrazia,ma non l'arroganza del potere,specie se è un'arroganza che nasce da imbrogli bugie e ...dal malaffare.
Si dia una calmata,respiri profondamente,magari si morda un po la lingua prima di partire con le solite frasi,ed aspetti che si esaurisca almeno in parte la carica a corda,riflettendo su quanto va dicendo.
La saluto.
24 February 2010

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